domenica 1 settembre 2013

I grandi Maestri : Canaletto


Visitare Buckingam Palace durante il mio ultimo viaggio mi ha spinto a parlavi di Canaletto. Non che personalmente ami molto il suo estremo verismo settecentesco o la Sua maniacale ricerca della prospettiva ma è stato senza dubbio uno dei grandi maestri della pittura Italiana, tanto che, per l'appunto persino la Regina D Inghilterra ha deciso di avere alcune Sue opere all'interno della Sua personale galleria d'Arte.




Giovanni Antonio Canal, meglio noto con il soprannome di Canaletto, nasce a Venezia il 17 ottobre 1697 da una famiglia della
Canaletto
borghesia veneziana. Sarà un grande maestro pittore e incisore, ma soprattutto vedutista. Canaletto impara nella bottega del padre, specializzato nella pittura di scenografie teatrali. Assieme al fratello Cristoforo crea grandi decorazioni teatrali fino all'età di 24 anni. 
Durante un lungo soggiorno a Roma con il padre (1719-1720) ha modo di conoscere la pittura di Viviano Codazzi, Giovanni Ghisolfi e il vedutismo di Gaspar van Wittel e Givanni Paolo Panini. Sarà questo un viaggio molto istruttivo e che segnerà l'inizio della sua nuova pittura. Tornato a Venezia inizia dunque a dipingere vedute raffiguranti paesaggi urbani, che sono principalmente quelli della sua città. 
Questo nuovo genere di pittura, proveniva da Gentile Bellini e vedeva i maggiori rappresentanti dell'epoca, in Givanni Paolo Panini, 
il canal Grande dal palazzo Balbi al ponte di Rialto
Luca Carlevarjis e Francesco Guardi. 
Tuttavia la pittura del canaletto, oltre ad unire nella rappresentazione topografica, architettura e natura, si atteneva a rigorose e precise condizioni di luce e a valori assoluti della prospettiva, ottenuta con l'uso della camera ottica. 
La "camera ottica" è uno strumento molto usato dagli artisti del 1700 e permette di proiettare l'immagine della realtà su uno schermo di carta oleata in modo da poter poi procedere al ricalco. Dunque la nuova pittura del Canaletto piace, tanto che nel 1722 l'artista ha già fama di un genio che supera la tradizionale pittura topografica del Carlevarijs. Il successo consente a Canaletto di assicurarsi la collaborazione di una bottega, ove vengono vendute le sue opere, prima a italiani e poi a inglesi. 
Nel 1923 lavora per il futuro console e mecenate inglese Joseph Smith, per il quale esegue una serie di disegni di San Marco, elaborati poi in sei tele destinate a decorare la sua casa. 
Nel 1725 riceve l'incarico dall'impresario irlandese 
il ritorno del Bucintoro
Owen McSwiney per la serie di "tombeaux des princes" destinata alla sala da pranzo del Duca di Richmond. Questi contatti con il mondo anglosassone sono decisivi per Canaletto, e sempre più spesso i collezionisti inglesi richiedono all'artista immagini “topografiche” di Venezia. Joseph Smith diviene dunque il suo agente che lo aiuta a vendere i suoi quadri al Duca di Bedford, al Conte di Carlisle, al Duca di Buccleuch, al Duca di Leeds, al Duca di Northumberland e al Conte di Fitzwilliam. Smith gli organizza anche la pubblicazione di una serie di Acqueforti e di Capricci (dipinti raffigurati paesaggi o scene architettoniche che combinano elementi reali ed immaginari), ma il ritorno economico non è per Canaletto abbastanza elevato, tanto che nel 1746 decide di avvicinarsi al suo mercato, recandosi a Londra con una lettera di presentazione per il Duca di Richmond. In Inghilterra l’artista ricrea le atmosfere locali e interpreta una civiltà diversa da quella veneziana. 
Ancora una volta si rendono evidenti le sue capacità 
laboratorio dei tagliapietra
compositive, che riescono a dominare vedute dagli orizzonti sconfinati, e a descrivere complesse scene urbane e i castelli, con una delicata minuzia e un autentico interesse per l'architettura inglese. I suoi quadri sono quindi acquistati da Francis Greville e Lord Brooke, dal Duca di Beaufort e dal principe Lobkowicz. Dopo nove anni, nel 1755, Canaletto torna a Venezia, ove viene eletto, grazie a un quadro di Capriccio, all'Accademia Veneziana. Continuerà a dipingere (soprattutto Capricci) fino alla sua morte avvenuta il 18 ottobre del 1768. Nel 2005 un suo quadro è stato venduto all'asta da Sotheby's al prezzo record di 18,6 milioni di Sterline 

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